PEPPINO MAROTTO

VIDEO: FABRIZIO DE ANDRE’: Disamistade

NUORO – Ucciso a colpi di pistola in un agguato in pieno centro di Orgosolo. Peppino Marotto, 82 anni, era un poeta, un fine autore di canzoni popolari, un uomo impegnato nella politica e nel sociale. Gli hanno sparato in pieno giorno: sei colpi di pistola alle spalle. Un delitto inspiegabile o, forse, spiegabile solo con il fatto che Marotto, nella sua attività sociale, potrebbe aver toccato qualche interesse di cui non doveva sapere o che avrebbe potuto mettere in pericolo.
Marotto era noto in tutta la Sardegna. A Orgosolo era una specie di saggio conosciuto da tutti, rispettato anche dai nemici politici. E’ stato freddato intorno alle 10:30, il killer (o i killer) lo ha raggiunto da dietro mentre entrava in edicola, come faceva ogni giorno. L’assassino è fuggito a piedi facendo perdere le tracce nei vicoli del paese. Allo stato non risulta che qualcuno l’abbia visto, anche se la cosa sembra incredibile.
Alla sua età, Marotto era responsabile dello sportello pensionati del patronato Inca della Cgil. Si occupava degli anziani del paese ma è possibile che, attraverso di loro, si sia dato da fare anche per i giovani. In questo ambito potrebbe essere venuto a conoscenza di qualche traffico, per esempio di droga, che rappresenta il problema più grave per i ragazzi di Orgosolo e dintorni.
Marotto ha anche fatto parte del coro a tenores Supramonte di Orgosolo. Tra le sue opere ci sono “Su pianeta ‘e Supramonte”, 1996, “Testimonianze poetiche in onore di Emilio Lussu”, 1983, “Cantones Politicas Sardas”, 1978. Ha anche dedicato un canto alla Brigata Sassari al ritorno dalla Prima Guerra Mondiale. La scheda sul sito della casa editrice Condaghes, che ha pubblicato “Su pianeta ‘e Supramonte”, lo descrive così: “Le sue convinzioni di giustizia sociale e la sua caparbietà barbaricina gli son valse la galera e il confino. Il suo desiderio di comunicare gli ideali di emancipazione e di libertà lo hanno portato a cantare nelle piazze della Sardegna e del mondo”. Ancora oggi Peppino Marotto presta il suo impegno nell’azionismo sindacale e per condurre nel suo paese la Camera del Lavoro”della CGIL.

 

(da Repubblica.it)

 

PEPPINO MAROTTOultima modifica: 2007-12-30T13:05:21+01:00da viadel.campo
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9 pensieri su “PEPPINO MAROTTO

  1. ………es increible que se asesine personas en pleno siglo XXI en una europa que se llena la boca de valores y desde donde miramos a otros continentes con unos ojos poco objetivos y como desde una superioridad que en realidad no existe……………y que se asesine personas por su ideologia, por su manera de pensar o de actuar….es la peor lacra de la humanidad no aceptar en paz a todo el mundo……sean cual sean sus pensamientos…………..no hay palabras para describir lo que pienso…………el asesinato es una acto infame sea cual sea la razon pero asi es mas aun………

  2. In Cerdena para muchas cosas parecemos aleados a antiguo rituales, y la disamistad aquì muchas veces se resolves con la muerte del enemigo, sobre todo nel mundo agrario y pastorizìo…Aquì existe uno codìgo no escribido, que reglas los conflictos entre las comunidad y la familias, porquè preguntar justicia a lo Estado significa eser hombres cobardes…Y para eso, se desencadenan odio y venganza…Un beso…Carlo.

  3. Contrariamente a come dovrebbe essere, a questo mondo chi paga il prezzo piu’ caro e’ proprio chi veramente si occupa della comunita’, chi si impegna per gli altri e chi ha un ideale di giustizia sociale e liberta’ e si prodiga per trasmetterlo agli altri. E spesso questa gente e’ lasciata sola, a combattere per un mondo migliore. Fino a che personaggi che vivono di soprusi e violenze non attraversano la loro strada, senza mai essere visti ne’ conosciuti da chicchessia…Speriamo solo che persone come Peppino non vengano dimenticate e che qualcunaltro abbia il coraggio di prendere il suo posto. Ne abbiamo bisogno. Tutti.
    Un saluto affettuoso.
    Anna

  4. In effetti leggere la storia è raccapricciante. Sembrano cose irraeli, uscite da qualche film. Poi è realtà, pura e dura..Raccapricciante pensare alla tua affermazione “chiedere giustizia allo stato è considerato un comportaento da codardi”…Quello che intendo è che sia raccapricciante sapere che c’è chi la pensa così..Sono realtà che mi sembrano così lontane..

    Feliz año nuevo
    Carlotta

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