IL MIO NATALE NON ESISTE

VIDEO: FABRIZIO DE’ ANDRE’, “Il Testamento di Tito”

 

 

Il mio Natale non esiste,

è una scia di fuoco freddo,

un agghiacciante rivoltar le cose,

un omissis apposto

sulle cose della vita,

un furto con destrezza,

un pizzo da pagare,

due facce di bambini,

uno che ride allegro

l’altro senza

lacrime per piangere.

Il mio è un Natale pagano,

indecente, senza fede,

lacerato dagli orrori

del mio mondo,

sfregiato 

dal buonismo di maniera,

una maschera di cera

che nasconde

gli argini del dolore.

Se mai questo spirito è esistito,

è diventato un frenetico

e assordante business,

i mercanti nel tempio,

una finzione svelata,

qualche sorriso ipocrita

a tempo determinato,

e il tempo indeterminato

porta solo echi lontani

di odio, sangue, vendetta.

 

Il mio Natale è bello,

ma solo quando

me lo sono lasciato

alle spalle.

(Carlo)

 

 

 

IL MIO NATALE NON ESISTEultima modifica: 2007-12-13T16:27:50+01:00da viadel.campo
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19 pensieri su “IL MIO NATALE NON ESISTE

  1. Ciao Carlo. Ce ne sono molte di persone che vivono il Natale come una forzatura. Non sentono di dover festeggiare niente, sono disillusi e frustrati da una vita che ha tolto loro i sogni, le speranze, la fiducia nel prossimo e nel futuro. Per molti il Natale piu’ bello e’ passato da un pezzo e in questi giorni spesso si sentono irrequieti, irritati e insofferenti verso tutti questi preparativi cosi’ privi di contenuto, di significato…
    Lo si fa lo stesso, per non deludere i figli, i nipoti, gli amici…ma quanta voglia di evitare tutto questo spreco di energia e di tempo, quanta voglia di rimanere fuori dai giochi…
    Per fortuna tutto passa in fretta, macinato da una frenesia senza senso che ha poco di gioioso e spontaneo…
    Un saluto affettuoso.
    Anna

  2. quanta è vera questa poesia… da un lato mi rattrista, nei confronti di chi al “natale” ci crede veramente.. vivo il natale da non credente, ma mi piace quell’aria di festa, gioia e regali che si respira, consapevole dell’ulteriore business che s’è creato attorno..
    un abbraccio

  3. Natale è una festa religiosa.
    Trovo ingiusto che se ne sia appropriato ( ma di cosa non lo è?) il mondo del business (persino la tristezza e il dolore sono un affare per alcuni!).
    Io sono credente, e mi preparo nel silenzio.
    L’attesa è sempre il momento più dolce.
    L’alba prima del giorno.
    La luce che precede il buio, ma che dal buio nasce.
    Ciao
    Elisa

  4. Ricordo i Natali della mia infanzia. Erano tristi. Mio padre andava a trovare i suoi genitori nella terra natia (poteva farlo solo d’inverno) e io e mia madre restavamo a casa. Pochi e poveri regali, la tristezza per me incancellabile delle luci e dei colori, dei negozi colmi di belle cose, ma così irraggiungibili. se penso che per tanti bambini è ancora così e anche molto, molto più triste e angoscioso, mi si stringe il cuore.Un abbraccio carlo..

  5. Ciao Carlo,

    molti sono, indubbiamente, gli eccessi natalizi. Ma nessuno ci obbliga a farne parte in modo intrinseco.

    Vissuto con misura il Natale, come altre feste, non è male. I figli accanto, magari con qualche nipote, piccoli doni (perché volerne fare di sempre più importanti e costosi?), degli amici accanto, magari una tombolata o una scala quaranta o una scopa. Poi, un dolce e via.

    Non essere troppo triste, Carlo. Certamente c’è qualcuno che starà molto, ma molto, peggio di Te.

    Per quel che, per Te, può valere, Ti abbraccio e Ti auguro Buon Natale e Buon Anno.

    banzai43

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