LA RISPOSTA SOFFIA NEL VENTO

http://viadelcampo.myblog.it/media/01/02/b1ae2616c4fba335160bd40abecabd26.mp3
   AUDIO: BOB DYLAN, “Blowin’ the wind”

f9f795c5bb63c7252fe76ab2f79b3a34.jpg
    VIETNAM: I FIGLI DELLA DIOSSINA AMERICANA

30 aprile 1975: le truppe nordvietnamite entrano a Saigon. Finisce così l’assurda guerra del Vietnam. Ma non per tutti. Sono 4 milioni le persone che subiscono gli effetti dell’Agent Orange, il defoliante alla diossina che l’aeronautica USA riversò nel paese. Ancora oggi, i figli dei reduci devono convivere con gravi patologie. E chiedono giustizia. Le immagini di questa cronaca durissima sono di Livio Senigalliesi, che ha visitato centri specializzati e villaggi. Il suo è un documento utile per ricordare una delle tante tragedie provocate dalla guerra con la quale bisogna ancora fare i conti, con la storia e con i loro drammatici protagonisti. Da visitare il sito www.liviosenigalliesi.com . La mostra è ospitata da Micamera, via Medardo Rosso 19, a Milano. Il sito è www.micamera.com .

…che dire? C’è ancora qualcuno che crede nella guerra come atto per risolvere i conflitti mondiali? Smettiamola di prenderci per il culo, in Irak la guerra è solo un grande business per le industrie delle armi e per quelle della ricostruzione, tutte rigorosamente americane. E ora si profila un nuovo fronte in Iran, nonostante le stesse agenzie governative americane dicano che non ci sono prove certe sull’impiego a scopi bellici del nucleare iraniano…Sarà un’altra carneficina di civili, bambini, donne, uomini, per placare la fame dei padroni della guerra…E noi a fare stupido e inutile shopping per un Natale che è anch’esso diventato solo un grande business…L’ho sempre detto, davanti a queste immagini, a me il Natale piace solo quando è gia finito, passato, dimenticato…Hasta siempre. Carlo. 

LA RISPOSTA SOFFIA NEL VENTOultima modifica: 2007-12-05T12:39:47+01:00da viadel.campo
Reposta per primo quest’articolo

22 pensieri su “LA RISPOSTA SOFFIA NEL VENTO

  1. Ora, scusa eh, ma fermo restando vero tutto quello che hai detto sul vietnam e sull’inutilità delle guerre, a cosa serve all’iran arricchire l’uranio?L’iran è un paese con notevoli risorse energetiche, uno di quelli che ne ha più al mondo, che non ha certo bisogno del nucleare. Perchè noi, che in confronto all’Iran in fatto di risorse energetiche siamo dei pezzenti e rischiamo di restare pure senza gas per l’inverno se semplicemente a Putin girano le palle, al nucleare abbiamo detto NO e loro INVECE stanno arricchendo l’uranio? Non ci saranno prove ma la cosa è alquanto strana. Tutto quello che fa il presidente del paese non è altro che lanciare provocazioni e fornire scuse e pazzeschi appigli agli Stati Uniti, a quale fine mi domando?
    Il dialogo e la diplomazia sarebbero sempre le soluzioni migliori ma sai bene anche tu che nella vita c’è gente che non vuole discutere e con cui è impossibile ragionare.

  2. Ciao Carlo son passata a leggere i tuoi nuovi post,ho trovato interessante la parte storica legata alla tua esperienza lavorativa, chissà perchè ai nostri figli nelle scuole si insegna poco della storia della nostra isola,e soprattutto si spendono un sacco di soldi per organizzare i cosiddetti viaggi d’istruzione in varie parti d’Italia e ultimamente è di moda portarli all’estero, quando poi c’è tanto da scoprire anche nella propria terra.

  3. quanti reduci ventenni dovranno ancora suicidarsi per cominciare a considerare la guerra un pessimo affare? quante elezioni dovranno essere perse da governi guerrafondai? quanto in alto dovrà salire il prezzo delle materie prime che compriamo dai nostri pseudonemici? mi sembra che la cosiddetta ottica di lungo periodo, e cioè il guardare al di là del proprio ombelico qui e ora, dia ragione alla nostra morale anche da un punto di vista utilitaristico. non so, magari così lo capiscono, che dici carlo? alla poesia, invece, non hanno mai dato retta.. hasta siempre.

  4. hai ragione Carlo le parole non sono mai inutili, ma quanto sarebbe meglio alle volte che alle parole seguissero i fatti… si fa tanto parlare di pace, di guerre inutili, tutti che inneggiano alla pace e poi ci ritroviamo sempre davanti nuove guerre… Ma noi continuiamo a dire il nostro No, continuiamo a guardare certe immagini ed a sentirci così sciocchi alle volte di fronte ai nostri problemi… che dire? speriamo che ognuno di noi nel nostro piccolo in questo Natale faccia un gesto utile… ti abbraccio… hasta siempre Sabi

  5. sì, è vero. anche perché, come diceva qualcuno, le parole sono importanti e chi parla male pensa male. se non esistesse quella parolina tante cose sarebbero diverse. rispetto ad amèlie nothomb non saprei, non ho mai avuto il piacere. ma se mi dici così la vado a cercare.

  6. Carissimo, hai ragione, mi dà la nausea l’ipocrisia delle nostre luci, del nostro shopping, degli auguri che ci scambiamo, se penso a quello che c’è nel mondo.(Purtroppo devo ammettere che anche io non riesco a restarne fuori del tutto)
    PS. attualmente i miei pensieri felici sono pochi, il blog è un’isola nella quale mi rifugio, quando posso. Ricordo il tuo concetto di “insularità”, come lo capisco bene in questo periodo, sotto molti punti di vista!Buona notte con un abbraccio affettuoso…è sempre molto bello leggerti.

  7. A me il Natale piace, perchè è Natale: la mia famiglia, la mia casa di sempre che abito sempre troppo poco, il mio pianoforte, che suono sempre troppo poco, il mio abete che mio padre, finite le feste, trapianta nella nostra campagna. Ci sono quaranta abeti in campagna: il primo ha la mia stessa età. Mi piace il Natale. Mi piace la gioia negli occhi dei miei genitori nell’averci tutti lì: semel in anno. E non vedo l’ora … che sia Natale. @MA

Lascia un commento