GOMORRA

Video: PINO DANIELE, Terra Mia.

GOMORRA di Roberto Saviano e Mario Gelardi
regia Mario Gelardi
con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Antonio Ianniello,
Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo
e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux
scene Roberto Crea
costumi Roberta Nicodemo
musiche Francesco Forni
immagini Ciro Pellegrino
foto di scena Marco Ghidelli

Uno spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Roberto e da un’idea di Ivan Castiglione e Mario Gelardi

Quando io ed Ivan Castiglione conoscemmo Roberto Saviano e, avemmo l’occasione di leggere alcuni suoi scritti, capimmo subito che ci trovavamo davanti ad un autore dallo stile assolutamente inedito per il panorama letterario italiano.
Dopo un primo periodo in cui uno scrittore si raffrontava con un autore teatrale, l’amicizia tra me e Roberto si è trasformata in uno dei motori di quello che sarebbe diventato il progetto Gomorra.
Roberto stava per terminare la stesura del suo primo romanzo-reportage, ed iniziò ad inviarmi i suoi scritti. Pensate alla possibilità di leggere Gomorra, quando il libro nemmeno esisteva… si è aperto davanti a me un mondo assolutamente inedito, una terra svelata che era anche la mia terra.
È stata quasi immediata la proposta di fare di quel libro uno spettacolo, anzi un progetto teatrale.
Sì perché le storie di Gomorra, i personaggi raccontati, sono talmente tanti, e soprattutto così drammaturgicamente interessanti, che ci è stato chiaro fin dall’inizio che sarebbe stato impossibile racchiuderli in un unico spettacolo.
Abbiamo scelto e lo abbiamo fatto in base a quelle che erano per noi, le vite più “necessarie“ da raccontare. La scelta è andata su cinque di quei personaggi, Pasquale, Mariano, Pikachu, Kit Kat e lo Stakeholder. Scelta difficilissima, perché in questo modo abbiamo dovuto sacrificare storie bellissime, come quelle di Don Peppino Diana.
Lavorando sulle bozze di Gomorra, quindi sull’edizione iniziale, quella non andata in stampa, ho avuto occasione di approfondire ancor di più le storie, di poter raccontare quei personaggi al di là del “fatto” che gli accadeva.
Poi all’improvviso, durante il tranquillo lavoro di due autori, è accaduto quello che molti giornali hanno raccontato, quella che tra noi chiamiamo “l’invettiva di Casale”. Ricordo i giorni seguenti, quelli davvero duri e difficili. I giorni della lontananza, dei telefoni muti, delle notizie lanciate dai giornali. I giorni del silenzio che dopo un rincorrersi continuo venne, finalmente, interrotto.
La nostra amicizia, ma anche il nostro rapporto di lavoro, è dovuto necessariamente cambiare. Vederlo accompagnato sempre da tre carabinieri, incontrarlo in luoghi sempre diversi, rincorrerci via e mail per scrivere un dialogo o correggere una scena, è stata un’esperienza decisamente unica nella sua irrazionalità. Perché comunque la si pensi, scrivere un libro, attestare il diritto alla legalità di un popolo, non può costare tutto questo.
Da quel punto in poi l’esigenza, perché forse lui ne avrebbe fatto a meno, di raccontare una sesta storia, proprio quella di Roberto. Quella che nel libro c’è solo in parte, quella che il pudore dell’autore aveva mitigato nelle emozioni. Abbiamo iniziato così, un lavoro con Ivan Castiglione, che lo interpreta, per ricostruire il rapporto di Roberto con le sue storie e l’atteggiamento che aveva avuto con i suoi personaggi, ma abbiamo anche cercato di raccontare, seppur brevemente, il dopo “Gomorra”.
Un percorso davvero difficile quello che ha portato alla realizzazione dello spettacolo, fatto di molti no e rifiuti, sembrava quasi che la camorra non fosse un tema interessante per il panorama teatrale, ricordo ancora le parole di qualcuno “è un problema locale, non interessa al pubblico”. Solo grazie all’impegno di Ivan Castiglione, al contributo prezioso di Giuseppe Miale di Mauro, all’aiuto di Luigi Marsano e soprattutto al coraggiosa decisione del Teatro Mercadante, di produrre lo spettacolo, siamo riusciti a portare a termine questo impegno.
Lo spettacolo
Nello spettacolo abbiamo creato una struttura che mettesse in contatto tutte le storie e che utilizzasse Roberto come un collante tra esse. La scommessa era quella di dare un carattere ma anche una faccia ai protagonisti del libro. Si parla di carne e sangue e non solo di carta.
Gomorra a teatro è come una sventagliata di Kalaschnikov, rapida , violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, immaginata dallo scenografo Roberto Crea, sempre in costruzione o sempre in decadenza, accompagnata dalla musica e dalle sonorità di Francesco Forni, una città in cui l’occhio dello scrittore Saviano si pone ad illuminare squarci di vita.
Ho cercato un senso di movimento circolare, un continuo rincorrersi di personaggi e storie. Un continuo senso di disagio che non ti fa stare fermo sul posto, che fa cercare, cercare sempre qualcosa di diverso, qualcosa di “altro” da quello che si è e si ha. Un rincorrersi delle storie continuo, con i personaggi che si superano, che si affiancano, che si fermano ad ansimare per la fatica.
Attraverso le immagini di Ciro Pellegrino volevamo restituire un simbolismo capace di parlare a tutti, anche ad un pubblico a cui una lingua o un luogo potevano apparire estranei.
È chiaro che la criminalità ed in maniera specifica la camorra, è stata già raccontata , e non penso quindi di svelare squarci di verità inediti.
In questo caso ho scelto due livelli di racconto, quello più istintivo, animalesco, violento, costituito dal braccio armato della camorra e quello imprenditoriale, che non si sporca mai le mani direttamente, che coordina a distanza che ha interessi in tutto il mondo.
Ed è anche chiaro che dopo aver venduto quasi un milione di copie, il nostro scopo, mio, di Roberto e di tutti gli attori, e di andare oltre il libro, di creare uno spettacolo assolutamente indipendente con caratteristiche proprie ma, che non tradisse le atmosfere così ben raccontate dal Roberto scrittore.
Nello stesso tempo ho cercato di raccontare il Roberto Saviano che conosco io, quello distante dall’immaginario collettivo che ne fa o un eroe o un furbo. Il Saviano che torna a Casal di Principe a parlare in piazza, in quella piazza ostile, in cui ci sono gli uomini che lo vorrebbero “altrove”, che vorrebbero chiudergli la bocca, lui è li, con la forza delle sue parole, con la forza delle sue idee: “Sapere, capire diviene una necessità. L’unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare”. Per noi, per tutti noi che lavoriamo alla versione teatrale di Gomorra, questa è diventata un’ossessione.

(Mario Gelardi, Regista)

…Ho letto il libro di Roberto Saviano,  Gomorra, e, come dice il regista Mario Gelardi, è come una sventagliata di kalashnikov , un pugno terribile allo stomaco, un conoscere la camorra partendo dai suoi aspetti più minuti, più nascosti, per arrivare poi attraverso mille racconti e testimonianze a capire l’intreccio tra politica, finanza e criminalità organizzata. E’ vero, la camorra non è solo un problema campano o meridionale, investe tutto il paese, perché in tutto il paese, da nord a sud, migliaia di imprese con la camorra fanno affari, ricavano enormi guadagni. E’ un libro coraggioso, folle ma reale nell’idea di chi lo ha scritto, tanto che Saviano gira sotto scorta perché è stato condannato a morte dalla camorra. La trasposizione teatrale del libro è altrettanto incisiva…Mi spiace solo che il cartellone non comprende la Sardegna…Mi toccherà andare fuori, magari in Campania, per poterla vedere, perché non voglio perderla per niente al mondo. Hasta siempre. Carlo.

GOMORRAultima modifica: 2007-11-03T14:35:17+01:00da viadel.campo
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49 pensieri su “GOMORRA

  1. Se ero figlia di Bil Gates eri straricco anche tu 😉 come tutti i miei amici.Non riesco a stare bene se chi ho intorno non sta bene.Non sono la figlia però 🙁 e non credere, sono abbastanza “de coccio” anche io…Hai mai provato ad aggiornare o ricaricare la pagina? FALLO. Sei mai entrato su STRUMENTI e cliccato su ELIMINA FILE? Quest’ ultima cosa bisogna farla molto spesso. Prova, e fammi sapere. Maròòòòòò quanto sono contenta che sei ritornato qui non hai idea.Ros

  2. Si il bovino è uscito dalla stalla…..esce sempre a dire il vero…non ha contegno, nemmeno quando si tratta di post come quello.Si stà dando la zappa sui piedi da solo, lo stanno leggendo tutti, meglio cosi. Poi…assurdo, passa nel mio blog per dirmi cosa devo o non devo fare…nemmeno il Presidente della Repubblica potrebbe dirmi cosa devo fare nel mio blog, arriva lui …e vabbè che è “Sir” …ma insomma a tutto c’è un limite. Ciao bello de casa.. Ros

  3. Del libro della Vinci mi hanno immediatamente colpito le immagini, prima della storia. Immagini insignificanti che si animano,è come se entrassero nella vita dei personaggi e diventassero personaggi essi stessi.Una ricerca anatomica di corpi, oggetti e sentimenti.C’è sempre la città alle spalle della storia, una città popolata di fantasmi di carne, oscenamente rumorosi, una città che ha un ombelico che è il pantheon.Bellissima la preparazione per l’amore, l’insicurezza su come la vedrà lui, la meticolosa pulizia e il trucco per offrirsi. Credo che molte donne abbiano provato l’emozione forte che precede un incontro che prima era fatto solo di parole scritte o ascoltate che improvvisamente diventano carne, muscoli, pelle. Nella lettura Lei diventa subito Me e immediatamente capisco ciò che prova.SOno felice che tu sia qui.

  4. Mario Gelardi è stato mio compagno di banco al liceo artistico.Tuttora è un mio caro amico e so bene quanto impegno e quanta bravura contraddistingue il suo lavoro.Vedrò Gomorra insieme a lui prossimamente e ci scambieremo opinioni e pareri sull’opera.Quando una persona riesce a dire le cose senza “chiacchiere” è una persona di talento.Mario lo è,come lo è Roberto Saviano,che ho dovuto difendere perfino in Francia dagli attacchi “intellettuali” di Jean Noel Schifano e di chi,come lui,lo allega alla politica nichilista che si esercita contro Napoli.Conosco altri uomini di talento che sanno dispensare emozioni vere.Uno tra questi è Blueroad.Hai inteso bene.Poco conosco di te e ti confesso che non mi ci raccapezzo.I tuoi post contraddicono alcuni tuoi commenti che ho letto in giro.Ma sta diventando una abitudine di questa piattaforma puntare sull'”apparenza”.Perdonami se di te non colgo ancora la sostanza.Colpa mia.
    artista1969

  5. scusa il ritardo nel risponderti.
    era cmq doveroso il “ben tornato”.
    per quanto riguarda il mio ritorno, non credo sia così importante per la nazione..(scherzo ovviamente)
    cmq vedremo, devo ancora metabolizzare la rabbia e la delusione. non vedo trasformazioni o cambiamenti, quindi mi dico: “a che pro?”.
    mi basta leggere voi al momento. una caro saluto. francesca

  6. Certe “nostalgie” durano poco… Mario sara’ felice di leggere la “recensione” di questo signore…
    e “qualcuno” di nostra conoscenza sara’ altrettanto felice di leggere i “muggiti” di un erto signor “Lupen” in un post dedicato ad una donna barbaramente uccisa. Mi scusi signor Carlo se facciamo salotto nel suo blog, ma in fondo visto che lo fanno tutti… ogni tanto ci adeguiamo alla massa… bovina.

    Hasta Siempre.

  7. Ciao, Carlo, ben ritrovato. Sai che io il libro di Saviano ho fatto fatica a leggerlo? E non perché non fosse un “bel” libro, ma, forse per vigliaccheria, ogni volta che si parla di camorra io fuggo. Ieri sera l’ho ascoltato in tv, da Fazio e ho cercato di immedesimarmi, di cogliere le sue motivazioni. Poi ho capito dalle sue risposte che probabilmente neppure lui si aspettava una risposta così totalizzante, in senso letterario, ma anche per la sua vita e per quella di molti altri.E come sempre ho ascoltato, ho pensato e non so che dire.Un saluto.

  8. “Conosco altri uomini di talento che sanno dispensare emozioni vere.Uno tra questi è Blueroad.Hai inteso bene.”
    cosa aggiungere di più alle parole di artista?
    credo sia sufficiente leggere il commento che ti ha lasciato “l’uomo di talento” per ricordare quante struggenti emozioni ci ha elargito nell’ultimo periodo con le sue vignette “esilaranti”.
    come abbiamo fatto a non apprezzarle?? Perché mai ci siamo ritenuti ingiustamente offesi ?
    perché mai????
    sto veramente piangendo calde lacrime.
    ps. scusa l’intrusione, ma come si fa a far finta di nulla? francesca

  9. Bè artista, non esageriamo, per favore:) sto schiattando dalle risate, ma paragonare persone come Saviano, Gelardi, con blue, mi sembra davvero una castroneria…Se non ti ci racapezzi, cosa che non credo perchè mi sembri una persona abbastanza attenta, fatti un giro per i vari blog, e vedrai che ti si schiariranno le idee…Un saluto. Carlo.

  10. Esimio signor blue, Lei sa perfettamente quanto le Sue parole mi siano assolutamente indifferenti, nel senso che lasciano il tempo che trovano e fanno di Lei il burttino di questo villaggio virtuale…Le do del Lei perchè leggendo un commento sono rimasto sorpreso, nonchè allibito, dal fatto che Lei sia stato paragonato a persone che hanno uno spessore culturale e una dignità morale elevatissima…Non sapevo di cotanta Sua elevata cultura, e sinceramente penso che ben pochi, forse qualche burattinaio/a, se ne siano accorti…Ma tant’è…Che posso dirle? Il mio salotto è aperto a tutti, anche agli scemi del villaggio, se non altro qualche risata ci scappa… Ma in fondo tra poco è Natale, e La immagino intento a preparare, insieme all’asinello, la scenografia del presepio…Mi piacerebbe sapere chi farà la parte di Gesù Bambino, di San Giuseppe e della Madonna…Che siano altri artisti del teatro dei burattini? Mi faccia sapere, vuole?

  11. AMICA FRAGILE, non riesco ad entrare nel tuo blog, o mglio, entro ma non mi appare il riquadro n cui commentare…ti scrivo qui, quindi…Anche io vorrei tantissimo vedere la rappresentazione teatrale di Gomorra, ne ho visto solo quelche spezzone in TV…purtroppo in Sardegna non è prevista alcuna data, e l’ultimo spettacolo è il 18 di novembre. Pensa che un’amica di Napoli mi ha detto che non si riescono a trovare i biglietti…Spero che lo ripropongano anche per il prossimo anno, non voglio perderlo per nulla al mondo…Un bacio. Carlo.

  12. Oh, no no Sir Blue, mai potrei accettare di prendere il posto di qualche suo eccellentissimo burattinaio, non ne sarei capace…Al limite può Lei stesso, di tanto in tanto, scambiarsi i ruoli…bue e asino, sono convinto che con la Sua esperienza in materia non troverà difficoltà…

  13. Giro per i blog dal lontano 2003 e,credimi,sono molto attento a tutto.Tanto da sentirmi in grado di avvertirti che stai facendo un pò di confusione.Quello che vedo io,più che burattinai e burattini,è la brutta copia delle “guarattelle”.Riguardo a Blueroad,basta solo che tu guardi le sue foto e legga un pò di quello che scrive “sul serio” per renderti conto che si incastona molto bene con gli spiriti liberi che,in quanto tali,non confondono lo spessore culturale con la dignità morale.Altrimenti bisognerebbe mettere alla gogna Wilde,Rimbaud,D’Annunzio,Boudelaire,Bukowski,Leonardo,Caravaggio,Hirst,Kunz e gran parte della Grecia con i suoi artisti e filosofi dionisiaci e potrei continuare all’infinito.La dignità morale “e derivati” lasciamolo agli aspiranti piccolo borghesi che si inzaccherano con la mielosa ipocrisia fino ad appiccicarsi addosso e a non staccarsi più.Vedrai.Riguardo alla “parodia” che fai del presepio ti garantisco che “i figuranti” di questa piattaforma sanno fin troppo bene quale “stella cometa” seguire.Qulacuno sbaglierà,qualcun’altro no.La vita è fatta di scelte.Ed è anche un varietè!
    artista1969

  14. Arturo Girolimoni e Giovanni Chiedovenia ti aspettano sulle pagine di http://nonhodormitomai.myblog.it/ e http://tapenoon.myblog.it/ per raccontarti le loro mirabolanti avventure, un crossover nato d’istinto, in cui, di post in post, si narrerà la storia di due piccoli personaggi dell’italica penisola a confronto con le miserie del nobile paese, che memore dei loro sforzi, li ha mandati in pensione, destinandoli ad una vita….beh insomma vieni a scoprirlo da te. Un saluto

  15. Chissà, forse nella tua mente io sarò la burattinaia, ma una cosa non ti è chiara sicuramente: ed è stranamente la cosa pensata da tutti. Che a turno sei il burattino di tutti, che ragioni secondo quali fili ti muovono.Le fotografie sono belle? Chissà…è il tuo lavoro in ogni caso, che facciamo un sarto non sa fare l’orlo? Un muratore non è capce di alzare un muretto? Un bancario non sa fare due più due? Fai foto, fai foto….l’abbiamo capito, non ci angustià, fai fotografie….ma per parlare di emozioni vuoi che ti indichi davvero qualche fotografo che mi da emozioni? Questi sono fissati di brutto nel credersi padreterni….Mi chiedo Carlo perchèp stanno sempre qui dentor nei nostri blog a leggere, leggere rileggere, non notano che noi nei loro blog non entriamo manco di striscio? Non ci si raccapezzano con i tuoi post, non colgono la sostanza, gli facciamo schifo…wèèèèè però, sempre qui stanno eh…..Ros

  16. Ora sai cosa vuol dire “l’appiccicaticcio”.Scusami,sono entrato qui spinto dal post su Gomorra,e ancora di più sulla nota al regista che è mio amico.Ho recentemente incrociato le schermaglie con Blueroad ed ho detto la mia in proposito.Le sue qualità migliori si vedranno presto sul Museo del Blog (questo è un invito),pubblicheremo un video dove non necessiteranno insulti o sospetti.Basta guardare e poi giudicare.In fondo Michelangelo Merisi era un assassino.Ti invito da ora per il 12 novembre(lunedì). Mi auguro che sarai “sopra le parti” e ci onorerai.Se non “potrai”…capirò.
    artista1969

  17. Artista, non ho bisogno di entrare in nessun Museo, mi basta quello in cui lavoro…Che significano le sue qualità migliori? Io, e non solo io, pr ora abbiamo visto solo quelle peggiori, non in un Museo, non nel suo blog, ma in quelli che lui ama tanto visitare per sproloquiare e dire un mucchio di cazzate contro tizio e caio…Poi per il resto può essere il fotografo più bravo del mondo, ma, ti rispondo, embè? E’ che fuori dal suo ambiente evidentemente ‘a capa nun l’aiuta; Piuttosto, visto che esponete le sue opere al Museo, esponete anche lui, neb chiuso in una teca…ne guadagnerebbero tutti, quello si sarebbe un gran gran belò varietè:)

  18. “Se non potrai”…non li sfiora nemmeno il dubbio che forse “non vorrai”….incredibile comunque come
    “Gomorra “li abbia interessati. Storia vecchia e già vista questa dei loro commenti ogni volta che c’è in vista qualcosa che interessa loro…..ma che casualità..ma tu guarda….interessante anche notare come “menti illustri” capaci di regalare emozioni, amici di “personaggi famosi” (vista la lista? non ti sei sentito un attimino inferiore di fronte a cotanta conoscenza? )paragonate a Caravaggio Leonardo, Rimbaud, Wilde..poi qui nel blog raggiungano una bassezza tale e una dignità dello spessore di una carta velina ad essere ottimisti e buonisti. Ros

  19. Caro, credo che ormai i “soggetti” siano alla frutta… non sanno più a che attaccarsi per cercar rogna.
    Trincerarsi dietro nomi illustri è tipico di chi non è mai stato nessuno nella vita.
    lo conosco benissimo anch’io saviano. siamo stati anche ospiti di amici comuni mesi fa a positano. fermo restando che lo ammiro e lo considero un coraggioso, un uomo vero con gli attributi giusti… cose che a “certa gente”.. mancano.. e allora? conoscerlo non mi ha mica cambiato la vita. è lui il geniale. se io sono una cretina resto comunque tale… come “certa gente” che malgrado vanti conoscenze acculturate resta, purtroppo, idiota vita natural durante. buona giornata. francesca

  20. Caro Carlo… no. non sono campana.. “so’ romana de roma”.. tiè! ma fin da bambina, con i miei genitori, ho sempre passato le vacanze a positano e dintorni e abbiamo tantissime amicizie nella zona.
    tra l’altro ho avuto anche un ragazzo napoletano e proprio con lui ho conosciuto saviano.tutto quì.
    ho letto or ora il commento che mi ha inviato artista. devo ammettere che mi sento un po’ giù… non so se riuscirò a sopravvivere sapendo che lui ci può seppellire sotto i suoi “riconoscimenti ufficiali”. mi consiglia anche un libro da leggere… ma a mio avviso è solo lui che ostenta riconoscimenti ed amicizie acculturate… non soffrirà lui di un vero e grave complesso di inferiorità??? francesca.
    ps ci salutano mille volte al mese… non so quanti addii ci hanno dato nel corso di questi mesi.. ma stanno sempre qua a rompere.. son peggio della gramigna sta gente!

  21. si, roma è una città meravigliosa… ma benché io sia un accesa campanilista devo confessarti che considero in generale più simpatici i napoletani che i romani, con il dovuto riconoscimento alle “defaillances” (smaronate) di alcuni ovviamente. vedi “soggetti” in causa.
    però, chissà, forse son simpatici anche loro. a noi non è dato saperlo.
    l’approcio è stato così devastante fin dall’inizio che siam quasi costretti a giudicarli diversamente.
    (so’ troppo buona.. forse ??). francesca

  22. Toc toc, ci sei carissimo o sei rimasto “sepolto dai numerosi riconoscimenti” del grande artista? Se sei ancora vivo, vuol dire che avrà avuto a malapena un “riconoscimento” di plastica della Chicco. Fammi sapere, che dopo quest’annuncio di “sepoltura” ora mi tocca fare il giro di tutti i miei amici per vedere chi è rimasto sepolto e chi no…..Sono seriamente preoccupata. Ahhhh benedetti artisti a voi e i riconoscimenti…..Tutta questa boria che avete usatela a titolo diverso, chessò: gonfiare mongolfiere, palloncini colorati per le feste, Babbi natali versione gigante per supermercati e giardini…..insomma uno spreco tanta boria per dei semplici blog.

  23. Ros, mi stanno soffocando tutti questi riconoscimenti!!! Per fortuna sono archeologo da 30 anni, vuol dire che invece di scavare gli altri, questa volta scaverò me stesso, per liberarmi da cotanto peso…..Maronn, è pesante la cultura, per non parlare dell’arte:)Baci e hasta siempre. Carlo.

  24. Ma tu guarda, non riesco a darmi pace…. a me non hanno invitato nemmeno per la sagra della castagna e invece c’è chi chiamano in Francia per difendere uno scrittore (poverino, non ha parole , ha bisogno di una spalla) C’è chi ha avuto compagni di banco illustri e la mia compagna si chiamava Maria Rita Bianchi. Cè chi è soffocato dai riconoscimenti, e noi poveri, miseri, tapini blogger, comuni mortali, non acculturati, con la macchinetta fotografica usa e getta, con solo una casa e nemmeno l’ombra di un museo, con un blog normale, normalissimo e per nulla super, stupendo, meravigliooooso..insomma mi stà a prende un attacco di bile. Non si può,…. a chi la vita ha dato tanto e a chi niente. Mi accorgo però che insieme a quel tanto, la vita con loro ha esagerato in megalomania, boria, superbia, linguabiforcuta, immodestia, indiscrezione, litigiosità….insomma, non ci chiameranno in Francia, non conosceremo Mario Gelardi e non ci “scambieremo opinioni e pensieri” con lui,non conosciamo neppure Roberto Saviano,ma….vivaddio siamo liberi da quei difetti tanto odiosi.
    p.s. una volta al telfono mi avevano detto che era spocchioso assai….ma non credevo a questo livello…è partito dai banchi di scuola…..(!!!!!!!!!) ahahhahahaahahha Notte va che stò morendo dalle risate

  25. Sono integra 😉 mi sono messa a nanna e ho smesso di ridere, anzi ho seriamente pensato ai commenti che hai ricevuto e pensavo come certa gente diventa la parodia di se stessa. Si fanno grandi(uno solo a dire il vero) “sviolinano” all’amico più forte (cosi lui appare e loro continuano a fare le brave persone). Forse pensano di incutere terrore, non sò….non sanno che questo è SOLO UN BLOG, DOVE SIAMO TUTTI UGUALI. Eppure il grande Totò è loro compaesano, e la meravigliosa “Livella” dovrebbe aver insegnato loro qualcosa…..macchè…Per quel che dicevamo ieri riguardo il museo, l’idea “era” buona, io stessa, all’epoca mi impegnai moltissimo, giorni interi a mandare commenti a tutte le piattaforme, non sò neppure io quanti commenti mandai, feci un post che era uno spettacolo per annunciarne l’apertura, telefonai più e più volte a Milano fino a che non misero il museo in home, misi il loro banner nel mio blog. Ma queste cose, per “quei giochi a tavolino” di cui parlavi, “si vogliono dimenticare” di proposito, o forse ad uno di loro non sono mai state dette determinate cose, chissà….Diversamente loro, per il mio blog comune “quellicomenoi” mi hanno sempre messo il bastone fra le ruote. Ridicolizzandolo sempre. Vedi tu la diversità di persone…..Perchè qui se si vuole ragionare è un conto, se si vuole continuare a fare i bimbetti in eterno è un altro.Abbraccio Ros

  26. finchè gli facevi comodo, cara rosanna, ti hanno slecchinata, come si dice a scuola, (parli di bimbetti), dopo che le TUE di conoscenze, si sono rivelate utili anche per loro (perchè a differenza loro le hai messe a disposizione della comunità) passata la festa gabbato lu santo (o come si dice). Questo la dice lunga su che gente è: si commentano da soli coi loro gesti e le loro parole. Probabilmente mentre davanti a te dicevano certe cose e tu ti sbattevi per il loro progetto dietro, tra di loro, dicevano le stesse cose che ora ti scrivono. Si sono approfittati della tua generosità e buona fede.

  27. Certo che sono serena, abbiamo tanto di quel materiale che non hai idea Carlo. Sarà davvero difficile provare la sua innocenza.C’è chi ha pensato bene, conoscendo il soggetto di “fotografare” fumetti e vignette.Le sue minacce sono ben conservate. Abbiamo trovato anche materiale dai tempi in cui perseguitava Fosca e altri.Altro ne abbiamo di discussioni di lui su un’altra piattaforma.C’è stato un giorno che è arrivato a mandarmi 40 commenti. Davvero assilante. Conservati.Ho ancora il commento dove mi lascia l’indirizzo x darlo a Lupin dove lo incita ad andare sotto casa sua. Quelli tuoi, quelli di Ely, quelli di Fra, ancora sono visibili e conservati.Che lui cercasse rogna anche con chi non gli aveva fatto nulla, si può tranquillamente vedere anche dai commenti denigratori che ti lasciava ai tempi della tua storia con M. Figurati. Sai che ti dico? Mi ci faccio una bella risata su e mi vado a bere un buon caffelatte con biscottini.Buona giornata carissimo. Ros

    p.s. dimenticavo: sono talmente ingenui come bimbi e idioti come idioti, che hanno pensato che io avessi il “copyright” sulla parola “Il Sole e la Cometa” che cercando in rete, hanno visto un negozio che si chiama cosi e hanno pensato fosse il mio.Che ingenuità pazzesca mio Dio. Secondo loro io ero cosi folle da mettermi per nik il nome del mio negozio. Rido di brutto.Logica conseguenza sarebbe che mi presentassi a Bambaren (l’autore del libro Il sole e la cometa )per chiedere i diritti d’autore 😉 Stanno fuori di brutto. Sono andati a denunciare un negozio che non c’entra nulla. Che figura di cacca. Mi chiedo se questa gente o chi fornisce a lui informazioni per ingraziarselo, metta il moto il cervello.

  28. Dimenticavo: come ricorderai, ha messo in rete le mie foto e quelle di Lupin. Fotografato anche quello. Le date, parlano chiare.Per non parlare poi dei numerosi blog aperti contro noi. Andremo in fondo anche su quelli.Cosi da capire bene chi c’era davanti e chi dietro.Chi si nasconde e chi manda l’altro in avanscoperta.

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